giugno 22 2009

Se i social diventano utili alla civiltà..

Stasera ho investito mezz’ora o poco più del mio tempo a cercare qualche news sulla situazione in Iran, sono giorni che i media nazionali parlano di una rivoluzione “guidata” dai social network in particolare dall’uso di twitter e così mi sono molto incuriosito nel capire quanto questi veicoli stessero apportando all’informazione.

L’impatto non è piacevole, soprattutto quando ci si trova davanti a video nudi e crudi, eppure proprio questa componente, l’assenza di qualsiasi filtro interpretativo è quello che mi ha affascinato di più. Dopo centinaia di anni ci troviamo di fronte alla possibilità di non dover veicolare i nostri messaggi attraverso un “rappresentate” (nella fattispecie un giornalista) ma possiamo comunicare senza filtri ciò che ci pare. Read the rest of this entry »

novembre 30 2008

Social media optimization: il nuovo mestiere del web

E’ evidente ormai a tutti l’enorme potenzialità espressa dai social network come facebook per il mondo della pubblicità. E’ anche evidente che la pubblicità tout-court su facebook come su altri social network non rende granchè, almeno non quanto potrebbe rendere una pubblicità indiretta data dall’ottimizzazione della presenza del proprio brand su questi siti.

Il paragone forse più calzante è tra il pay-per-click e i risultati di ricerca organici: secondo molti i dati relativi alle conversioni (roi, tasso di conversione o anche solo il ctr) sono molto più alti per i risultati di ricerca organici che per il pay-per-click, con tutti i distinguo per i singoli casi.

Ottimizzare la presenza del proprio brand sui social media è un attività dispendiosa in termini di risorse, ma probabilmente più “remunerativa”, siamo forse di fronte ad un nuovo mestiere del web? quali attività dovrebbe svolgere uno SMO (social media optimizator) ?

Sicuramente io direi, verificare la brand-reputation e brand image presso i pubblici di riferimento (e quindi i social network specifici riferiti al proprio target)

in secondo luogo dovrebbe stilare un progetto di visibilità a lungo termine con tanti sotto-progetti volti ad incrementare la brand awarenss stimolando la visibilità del pacchetto di valori del marchio (brand equity. Penso quindi a pagine su facebook con specifici temi che incentivino un riscontro spontaneo de facebookiani e a tante altri modi creativi di conquistare spazi sui social network.

un articolo molto interessante e completo al riguardo lo trovate qui, è chiaro che aldilà di questa prima “bozza di strategia” sembra chiaro che bisogna studiare questo fenomeno come il successore della search engine optimization.

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