dicembre 26 2008

Posizionarsi su Yahoo

Ormai è un motore di ricerca molto trascurato, non solo dagli utenti italiani (meno del 10% lo utilizza per ricerche) ma anche dai SEO italiani che si concentrano per lo più su Google, ma in realtà Yahoo search engine è ancora un motore di ricerca che catalizza molti utenti, specialmente negli Stati uniti dove circa il 20% degli utenti lo preferisce (fonte hitwise.com).

Per questo motivo, se ci interessa il target statunitense, ad esempio se lavoriamo per posizionare siti turistici, è importante dare un po di spazio (e soprattutto tempo) per capire come ottimizzare i siti per yahoo e come cercare di ottenere un buon posizionamento.

Concettualmente non cambia molto rispetto a Google, è sempre importante la popolarità di link, ma su yahoo assumono molto più valore i siti del network di Yahoo, come la sua directory, oppure Flickr o ancora la sezione dedicata ai video ed il suo social bookmark delicious.

Una buona diffusione capillare del nostro sito su questo network aiuta la spiderizzazione e quindi il posizionamento, chiaramente per salire nelle serp sarà necessario un incremento di link costante magari dai siti che si trovano sopra noi per le parole chiave che ci interessano.

dicembre 18 2008

Web marketing per il mercato russo

Il 2008 rappresenta un anno di grande incremento di utenti web per la Russia, nel 2009 sarà il secondo più grande mercato Internet in Europa, con più di 40 milioni di utenti di Internet.

Per il 2012 la prospettiva è ancora più allettante, si stima che un 43% della popolazione avrà accesso ad internet, un mercato enorme con grandi potenzialità anche per investitori italiani.

Sicuramente le potenzialità sono tante, ma io mi riferisco ad una in particolare, la possibilità di catturare l’attenzione di questi utenti, con progetti web che leghino le capacità del made in italy con le necessità del target russo.

Un esempio su tutti, il settore turistico, i russi non solo saranno di più su internet, ma anche nel mondo reale a “caccia” di vacanze. E’ chiaro che ci troviamo di fronte ad una strada che abbiamo già percorso in europa, ma non si deve secondo me, commettere l’errore di non considerare la variabile territoriale.

In ogni caso, è il caso di iniziare a studiare meglio, i motori di ricerca come yandex e i canali di advertising in russia.

dicembre 11 2008

Tempo di caricamento della landing page per Google Adwords

Google Adwords diventa sempre più esigente come è giusto che sia dato che ormai il numero di inserzionisti ha raggiunto livelli impensabili fino a poco tempo fa, questo anche grazie alla “semplificazione” operata su tutto il software gestionale di Adwords e ai tantissimi seminari formativi online del 2008.

Insomma se da un lato Google adwords diventa più facile, dall’altro necessariamente, diventa più difficile conquistare un buon posizionamento, soprattutto in settori fortemente competitivi come il turismo.

Quali sono dunque i fattori che determinano il quality score per Google adwords?

  • i dati storici relativi ai tassi di CTR di una determinata parola chiave.
  • La rilevanza/pertinenza di una parola chiave all’interno del gruppo di appartenenza nella campagna
  • Storico dell’account (analisi dei CTR di tutto l’account)
  • Qualità della landing page

Soffermiamoci su quest’ultimo fattore per mettere in evidenza come il posizionamento su google adwords stia richiedendo sempre maggiori attenzioni di natura SEO.

E’ da Giugno 2008 infatti che il tempo di caricamento della landing page è diventato un fattore chiave del quality rate. Questo significa ponderare bene l’utilizzo di flash e componenti grafici molto pesanti ( ma sicuramente molto accattivanti in una landing) e significa fare attenzione al server dove gira il sito e ai suoi tempi di risposta.

Insomma tutti elementi che un bravo SEO considera ogni giorno e che oggi anche un keyword advertisor deve controllare!

dicembre 08 2008

Convegno gt 2008: il mio feedback

Ancora una volta la community gt ha dimostrato di saper organizzare eventi molto interessanti per chi si occupa di search engine optimization e di web marketing. Diciamo che nonostante i 1200 km di cammino ed un ponte autunnale perso (l’unico!) il tempo investito è stato più che ripagato (per non parlare del buffet! sembrava il “matrimonio gt” più che il convegno gt!).

Le problematiche affrontate che ho ritenuto più interessati sono state sicuramente quelle relative all’evoluzione del SEO, in particolare mi ha fatto molto piacere ascoltare interventi su Google Serach wiki, di cui avevo già parlato qui, e al social media e alla sua influenza sul posizionamento.

Tra gli interventi meno tecnici più interessanti sicuramente il mio pollice in sù va ad Alessandro Banichelli ed al suo caso editoriale eDentity Coach, il dispiacere più grande? non essere potuto rimanere per l’ultimo intervento di Tiziano Fogliata.

Tanti spunti interessanti ma soprattutto tante nuove idee stimolate dal confronto, insomma tanta strada da fare :-)

novembre 30 2008

Social media optimization: il nuovo mestiere del web

E’ evidente ormai a tutti l’enorme potenzialità espressa dai social network come facebook per il mondo della pubblicità. E’ anche evidente che la pubblicità tout-court su facebook come su altri social network non rende granchè, almeno non quanto potrebbe rendere una pubblicità indiretta data dall’ottimizzazione della presenza del proprio brand su questi siti.

Il paragone forse più calzante è tra il pay-per-click e i risultati di ricerca organici: secondo molti i dati relativi alle conversioni (roi, tasso di conversione o anche solo il ctr) sono molto più alti per i risultati di ricerca organici che per il pay-per-click, con tutti i distinguo per i singoli casi.

Ottimizzare la presenza del proprio brand sui social media è un attività dispendiosa in termini di risorse, ma probabilmente più “remunerativa”, siamo forse di fronte ad un nuovo mestiere del web? quali attività dovrebbe svolgere uno SMO (social media optimizator) ?

Sicuramente io direi, verificare la brand-reputation e brand image presso i pubblici di riferimento (e quindi i social network specifici riferiti al proprio target)

in secondo luogo dovrebbe stilare un progetto di visibilità a lungo termine con tanti sotto-progetti volti ad incrementare la brand awarenss stimolando la visibilità del pacchetto di valori del marchio (brand equity. Penso quindi a pagine su facebook con specifici temi che incentivino un riscontro spontaneo de facebookiani e a tante altri modi creativi di conquistare spazi sui social network.

un articolo molto interessante e completo al riguardo lo trovate qui, è chiaro che aldilà di questa prima “bozza di strategia” sembra chiaro che bisogna studiare questo fenomeno come il successore della search engine optimization.

novembre 23 2008

Come rimediare ad un sito penalizzato?

sembra un eventualità remota, cosi era fino a qualche tempo fa, quando le penalizzazioni erano solo per gli spammer incalliti o per chi adottava tecniche black hat & simili.

oggi non più. Google ci abitua ogni giorno a nuovi comportamenti, uno di questi è l’estrema attenzione posta al rispetto delle sue linee guida. (da leggere ormai come una bibbia!!).

la maggior parte delle penalizzazioni hanno come oggetto la perdita di una cinquantina di posizioni, più grave quando il sito inizia a perdere 100 posizioni o addirittura viene cancellato dalle serp ( non compare quando digitate “site:www.nomedominio.com” su google) in questo caso però si tratta di ban.

come procedere quindi per rimediare ad una penalizzazione di Mr google ?

primo step: assicurarsi che il sito sia penalizzato, attendere qualche giorno interrogando google con le query su cui si ritiene avere una penalizzazione, se in una settimana vi ritrovate sempre in 60a posizione è tempo di intervenire!

secondo step: fare un’analisi rigorosa di tutto ciò che può aver contribuito alla penalizzazione, pensiamo a eccessiva key-density, uso scorretto di tag h1, eccessivo numero di key nei meta tags, basta leggersi per bene le linee guida per capire che in qualcosa sicuramente abbiamo “sbagliato”.

terzo step: chiedere aiuto: il mio consiglio è postare sulla sezione apposita del forum di giorgiotave.it >> consigli su penalizzazioni. Dopo aver fatto cio’, cerchiamo di ripulire il sito da tutto ciò’ che può aver dato fastidio a google

quarto step: richiedere la reinclusione su google webmaster tool

quinto step: accendere un cero al protettore dei SEO (qual’è???)

sesto step : aspettare e pregare :-)

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