Sono forse un po l’emblema di una forma d’interazione web 1.0, i forum di discussione pur dando la possibilità di scambiare informazioni o semplicemente chiacchierare hanno mostrato tutti i loro limiti di fronte ai social network.
Nonostante però questa visione di superficie, se indaghiamo bene, scopriamo che i forum sono oggi attivi più che mai e hanno prodotto, ad esempio, 80 milioni di messaggi, solo nei forum italiani e solo nel 2008. Read the rest of this entry »
E’ evidente ormai a tutti l’enorme potenzialità espressa dai social network come facebook per il mondo della pubblicità. E’ anche evidente che la pubblicità tout-court su facebook come su altri social network non rende granchè, almeno non quanto potrebbe rendere una pubblicità indiretta data dall’ottimizzazione della presenza del proprio brand su questi siti.
Il paragone forse più calzante è tra il pay-per-click e i risultati di ricerca organici: secondo molti i dati relativi alle conversioni (roi, tasso di conversione o anche solo il ctr) sono molto più alti per i risultati di ricerca organici che per il pay-per-click, con tutti i distinguo per i singoli casi.
Ottimizzare la presenza del proprio brand sui social media è un attività dispendiosa in termini di risorse, ma probabilmente più “remunerativa”, siamo forse di fronte ad un nuovo mestiere del web? quali attività dovrebbe svolgere uno SMO (social media optimizator) ?
Sicuramente io direi, verificare la brand-reputation e brand image presso i pubblici di riferimento (e quindi i social network specifici riferiti al proprio target)
in secondo luogo dovrebbe stilare un progetto di visibilità a lungo termine con tanti sotto-progetti volti ad incrementare la brand awarenss stimolando la visibilità del pacchetto di valori del marchio (brand equity. Penso quindi a pagine su facebook con specifici temi che incentivino un riscontro spontaneo de facebookiani e a tante altri modi creativi di conquistare spazi sui social network.
un articolo molto interessante e completo al riguardo lo trovate qui, è chiaro che aldilà di questa prima “bozza di strategia” sembra chiaro che bisogna studiare questo fenomeno come il successore della search engine optimization.