
E’ davvero una tecnica molto interessante, e dovrebbe esserlo ancor di più per chi gestisce un ecommerce, parliamo del retargeting, questo sconosciuto dovremmo aggiungere visto che in Italia si trova molto poco in merito.
Tutto è partito stamattina da un insight del mio boss, devo dire che mi si è aperto un mondo davvero interessante, ma andiamo con ordine.
Cos’è il Retargeting
Hai presente il behavioral targeting? L’insieme degli strumenti che consentono di targettizzare l’utenza del tuo sito/ecommerce in base agli articoli visti; percui mettiamo caso che apro un negozio online e visito 5 articoli di scarpe, quando ritornerò sul sito il giorno dopo, in homepage mi apparirà un banner di scarpe.
Il Retargeting non fa altro che trasporre il concetto off-site, coinvolgendo gli affiliati in un meccanismo che mira ad incastrare l’utente e a fargli vedere su altri siti, banner e riferimenti proprio alle scarpe che aveva visto sul tuo ecommerce.
Il tutto è di una semplicità incredibile, gestito attraverso un cookie che cattura i dati dei prodotti sui quali l’utente si è soffermato.
Ci sono alcuni problemi però..
Di natura legale: una pratica del genere rispetta la privacy? Un cookie che “distribuisce” le mie preferenze in giro per siti e portali vari, il discorso non è scontato, tanto che una delle aziende che commercializza strumenti di retargeting ha dedicato una sezione sul suo sito con spiegazioni accurate.
Nel rapporto merchant-affiliato, mettiamo che l’affiliato A porta al sito, l’utente esce, torna grazie al re-targeting tramite l’affiliato B che quindi prende una commissione. E l’affiliato A che ha fatto conoscere il sito all’utente ignaro? In teoria non percepisce nulla nonostante abbia un merito, la discussione è approfondita qui.
Il retargeting “de noi altri”
The Poor Man’s Retargeting cerca invece di dimostrare che in fondo sfruttando bene i dati statistici, possiamo ottenere un retargeting fatto in casa, senza spendere un occhio, cosa interessante sopratutto per i piccoli ecommerce.
Qui vengono presentati 3 tool con un buon potenziale. C’è però da avere molta pazienza per analizzare una buona mole di dati e cercare di ottenerne qualche spunto interessante per ottimizzare le pagine, sicuramente non stiamo parlando di retargeting puro e semplice.
La tendenza ormai è solcata penso proprio che le principali reti di affiliazione dovranno aggiornarsi in breve tempo, anche visto e considerato l’inesorabile declino dei dispay ads tradizionali.
Nel frattempo sono a caccia di fornitori di servizi di retargeting affidabili, qualcuno sa darmi qualche feedback?





Kepp up the good work CG.
quick pick:
“l’inesorabile declino dei dispay ads tradizionali”
Please don’t understimate the power of Display. …simply because it can be difficult to measure.
At a presentation given at The Wharton School in December 2008, comScore reported that display advertising’s ability to generate clicks has fallen to an all-time low, that these same ads have a profound impact on visitation rates (46% lift over a four-week period), the likelihood to search for the advertiser’s branded terms (life of at least 38% over a four-week period), and the consumers’ likelihood to buy the advertised brand online (average 27% lift) or offline (average 17% lift).
Source
How Online Marketing Works: Whither the Glick?, Gian M. Fulgoni and Marie Pauline Morn, comScore, prepared for Empirical Generalizations in Advertising Conference for Industry and Academia, December 4-5, 2008, The Wharton School
Non per esperienza diretta ma tramite un collega mi è stato segnalato Criteo.
non ne conosco altri.