giugno 22 2009
Se i social diventano utili alla civiltà..
Stasera ho investito mezz’ora o poco più del mio tempo a cercare qualche news sulla situazione in Iran, sono giorni che i media nazionali parlano di una rivoluzione “guidata” dai social network in particolare dall’uso di twitter e così mi sono molto incuriosito nel capire quanto questi veicoli stessero apportando all’informazione.
L’impatto non è piacevole, soprattutto quando ci si trova davanti a video nudi e crudi, eppure proprio questa componente, l’assenza di qualsiasi filtro interpretativo è quello che mi ha affascinato di più. Dopo centinaia di anni ci troviamo di fronte alla possibilità di non dover veicolare i nostri messaggi attraverso un “rappresentate” (nella fattispecie un giornalista) ma possiamo comunicare senza filtri ciò che ci pare.
Leggendo i blog, a proposito ne segnalo uno interessante qui, i video e i tweets, ci si è catapultati davvero in una dimensione di rivoluzione in cui non importa più se hai l’iphone o un n97, ma importa se hai il coraggio di lottare per i tuoi ideali (se ne hai) oppure vuoi nasconderti aspettando che tutto passa.
Aldilà della facile retorica, io penso che l’occidente intero, anche semplicemente attraverso i social network debba cercare in ogni modo di far sentire la vicinanza a questo popolo che sta dimostrando di essere molto più democratico, evoluto e mentalmente aperto di quanto ci fosse mai stato rappresentato.
Io ho deciso di postare sui miei riferimenti social tutto ciò che trovo di interessante e utile a sensibilizzare chi mi legge a diffondere e condividere. Abbiamo oggi un enorme potere democratico in mano e ciò che sta accadendo in Iran ci sta dimostrando le sue potenzialità. Spero vivamente che non si insabbi tutto in pochi giorni, e che ogni persona che vive e gode della propria libertà faccia la sua (misera e piccola) parte.





