maggio 04 2009
l’era delle KPI Key performance indicators
E’ finita l’epoca in cui per conoscere dei dati statistici di un siti ci si affidava semplicemente a “contatori” di visite e page views, oggi possiamo impostare gli obiettivi più consoni all’organizzazione e al sito nello specifico, al fine di misurare quei parametri che effetivamente ci danno delle indicazioni utili sugli utenti che hanno avuto accesso al sito.
Stiamo parlando delle KPI, Key performance indicators, semplicemente degli indicatori statistici scelti e definiti da noi e riguardanti i leads che più ci interessano di un determinato sito, correlate alle necessità e agli obiettivi dell’impresa.
Un esempio di KPI potrebbe essere il tasso di abbandono di un form di richiesta, esempio di un obiettivo da impostare potrebbe essere ridurre il tasso di abbandono del 10% in 5 mesi, è chiaro che porsi degli obiettivi sulle KPI impone l’immutabilità dei parametri impostati praticamente per sempre onde evitare problemi nei confronti.
E’ importante quindi scegliere bene le KPI in primis, e misurare ripetutamente gli obiettivi testando mano mano gli strumenti ritenuti più adatti al raggiungimento degli stessi.
Attenzione non stiamo parlando semplicemente dell’impostazione di obiettivi di conversione, parametro abbastanza semplice da impostare sui più comuni software di web analysis (uno su tutti google analytics), ma di obiettivi complessi o meglio di metriche come leggiamo nella definizione di wikipedia, ovvero tassi, medie percentuali, rapporti correlate con obiettivi di business.
Un articolo molto interessante al riguardo si può trovare qui





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